Le nostre origini

L’associazione “Sbandieratori e Musici Lariani” vuole offrire una testimonianza storica della città di Como nell’epoca dell’Imperatore Barbarossa e dell’Imperatrice Beatrice di Borgogna.

L’associazione nasce nel 2007 dopo un’esperienza decennale di un gruppo di persone appassionate del periodo medioevale e desiderose di far conoscere ai cittadini di Como una realtà storica importante e significativa.
Attualmente vanta un numero di 60 iscritti che con modalità differenti partecipano a rievocazioni storiche ed allegoriche territoriali ed extraterritoriali caratterizzate da esibizioni folcloristiche di giochi di bandiera e musiche medioevali.

 

Le origini del “Gioco della Bandiera”

Il gioco della bandiera ha origini antiche, probabilmente anche antecedenti al medioevo.
Da questo periodo, tuttavia, si ha una maggiore documentazione che arriva fino ai manuali illustrati seicenteschi.
Deriva probabilmente dalla figura dell’alfiere (presente non a caso anche nel gioco degli scacchi), che aveva il compito di indicare a distanza dei segnali militari per manovrare le truppe. Le bandiere venivano usate anche, durante i periodi di pace in occasione di parate, e in questi casi l’alfiere portava i vessilli di nobili, papi, città o eserciti. In alcuni casi questo faceva roteare e volteggiare le bandiere con le loro insegne.
Da queste antiche pratiche si è sviluppata l’arte della bandiera, che sopravvive ancora oggi.
Il testo di Francesco Ferdinando Alfieri, “La Bandiera” (1638) è fondamentale per comprendere questo gioco medievale. In esso sono presenti tutti i fondamentali movimenti che hanno dato origine alla sbandierata moderna.

lancio

 

L’arte della bandiera oggi

Il Folklore di cui l’Italia conserva un patrimonio considerevole e vario, è il grande dimenticato del nostro tempo, anche se negli ultimi periodi ha trovato un valido aiuto per la propria propaganda e diffusione nei mezzi audiovisivi e televisivi, incrementando cosi l’interesse per il Folklore e contribuendo in tal modo a rafforzare la rinascita e la scoperta di manifestazioni da tempo giacenti nella polvere dell’indifferenza

E’ certamente dal medioevo che molte delle nostre manifestazioni traggono l’attuale forma, ridimensionando l’aspetto competitivo, alla realtà attuale. Fra le molteplici forme di Folklore che si esprimono attraverso attività motorie ed agonistiche, vi è lo “Sport” della bandiera, dove l’antica tradizione dei “Bandierai” viene dai moderni sbandieratori tramandata dai secoli passati ai secoli futuri miscelando le tecniche remote alle tecniche moderne.

La caratteristica mistica di questo particolare “Sport” ha riscontro nella manifesta volontà di superamento dell’avversario, fondendosi in sinergie di carattere atletico, coreografico e spettacolare, dove le movenze usate fin dall’antichità dai “Bandierai” sono a volte (spesso) snaturate, facendo assumere allo Sbandieratore l’aspetto di un giocoliere, ma nello stesso tempo spettacolarizzando al massimo sia il movimento sia il volteggio della bandiera stessa.

La superbialità dell’esecuzione siano esse di singolo, coppia, o da squadre, è tale che rileva nella mente dell’avveduto spettatore un senso di vitale immagine del passato e lo trasferisce per alcuni minuti nell’epoca lontana di quel mondo medievale così pieno di contrasti e sconosciute attrattive, dalle quali gli sbandieratori, si ergono nella loro dimestichezza tecnica ed atletica della sbandierata dovuta ad ore ed ore di preparazione passate a studiare ritmi e passaggi nuovi esasperando a volte le difficoltà di esecuzione, dove la plasticità dei movimenti accompagnata da coreografie intrinsicate con tamburi e chiarine rendendo l’esecuzione collettiva un qualcosa di unico da vedere e da ammirare che crediamo in ben poche altre manifestazioni sportive e Folkloristiche possiamo trovare.

La forza atletica e psichica impiegata nella sbandierata è tale da necessitare durante tutto l’anno di una preparazione costante sia essa ritmica, tecnica e psichica. L’assenza di motivi di lucro nobilita altresì lo sbandieratore che usa il suo tempo in un contesto sociale collettivo, atto a divulgare ed a conservare l’antico giuoco e sport della bandiera.

Esistono infatti gruppi che organizzano ogni anno tornei e competizioni, anche su scala nazionale.